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	<title>Massimiliano CarocciMassimiliano Carocci &#187; amore</title>
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	<description>Roll away the dew</description>
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		<title>La Rima Amore Dolore</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 13:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimilianocarocci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<category><![CDATA[in frantumi]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[seduzione]]></category>
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		<description><![CDATA[In un corridoio lungo e stretto, le pareti come vene di rotaie, alla mia debole impressione convergenti. Pareti come vetro nero, scuro di cenere. Lei mi supera senza prima guardare né poi voltarsi, aspira un lungo sorso di tabacco attraverso un sottile filtro d’avorio, getta a terra la sigaretta, una piccola stella cadente sul ghiaccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.massimilianocarocci.net/wp-content/uploads/2013/04/rimaamoredolore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-239" title="rimaamoredolore" src="http://www.massimilianocarocci.net/wp-content/uploads/2013/04/rimaamoredolore-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>In un corridoio lungo e stretto, le pareti come vene di rotaie, alla mia debole impressione convergenti. Pareti come vetro nero, scuro di cenere. <em>Lei</em> mi supera senza prima guardare né poi voltarsi, aspira un lungo sorso di tabacco attraverso un sottile filtro d’avorio, getta a terra la sigaretta, una piccola stella cadente sul ghiaccio del pavimento.</p>
<p>Quando la scia tocca il suolo si aprono sottili onde in ogni direzione, come fosse un sasso caduto in uno stagno. Flutti di ghiaccio, astro di pietra. Il fumo verso il soffitto, il mio respiro nel vuoto; poi il fumo si dissolve, il mio respiro retrocede nel silenzio, sedotto ed inghiottito.</p>
<p>La chiamo ma <em>Lei </em>non si gira e neanch’io mi ascolto, sono muto. Raccolgo la sigaretta nell’acqua del pavimento, intorno alla superficie il barlume opaco d’un’aureola; quando estraggo la mano e la alzo davanti a me il cerchio di luce s’estingue come un fuoco senza più legna né aria. Ho raccolto una perla. Alzo gli occhi e vedo <em>Lei</em>, di spalle, più lontana e oscura. Più piccola, liquida e dai contorni caliginosi. Le pareti come rotaie luccicanti, vetro nero, cenere essicata.</p>
<p>La chiamo, di nuovo non si gira, di nuovo non mi ascolto. Non ho più fiato né respiro. <em>Lei </em>oltrepassa una porta, il suo mantello di nebbia l’avvolge e la dissolve ma, io penso, non la può consolare. La chiamo ancora, il ghiaccio del pavimento mi entra in gola, guardo la perla sul palmo della mano, si aprono onde in ogni direzione, dalle mie dita lungo le rotaie. <em>Lei </em>si è girata: “Tu sei l’Amore, io il Dolore. Questo corridoio la nostra vita, una rima. Muta. Assassina.”</p>
<p>Grido, le onde nelle mia mano i bordi del suo mantello, quella porta l’atrio del mio petto. Lentamente un’aureola mi scalda gli occhi, sotto le palpebre sale la nebbia come il fumo d’una sigaretta. Le mie pupille avorio. Amore e Dolore, dico, senza averlo pensato. Amore e Dolore l’eco nel corridoio, come un’onda di ghiaccio in una vena, un concavo flutto di notte in un petto già buio.</p>
<p>Lentamente l’aureola si estingue, le rotaie convergono verso il centro del mio vuoto, la loro assurda origine, l’illusione. Amore e Dolore anche nel silenzio. Apro gli occhi nel buio, sento la luce dentro di me, stella caduta. Nella sua scia, io Amore, <em>Lei</em> Dolore.</p>
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		<title>Gitagovinda</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 13:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimilianocarocci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il bosco è magnifico e profondo all’imbrunire Ed io ho promesse da mantenere E lune da percorrere Prima di dormire Lune da percorrere &#160; Ora che ho smesso di fuggire le ombre Tu lo sai Nessuno mi può più ferire Con ghirlande D’abbandonare tra le foglie E vento Da portar nei capelli Sono giunto fin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.massimilianocarocci.net/wp-content/uploads/2013/04/gitagovinda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-234" title="gitagovinda" src="http://www.massimilianocarocci.net/wp-content/uploads/2013/04/gitagovinda-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Il bosco è magnifico e profondo all’imbrunire</p>
<p>Ed io ho promesse da mantenere</p>
<p>E lune da percorrere</p>
<p>Prima di dormire</p>
<p>Lune da percorrere</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora che ho smesso di fuggire le ombre</p>
<p>Tu lo sai</p>
<p>Nessuno mi può più ferire</p>
<p>Con ghirlande</p>
<p>D’abbandonare tra le foglie</p>
<p>E vento</p>
<p>Da portar nei capelli</p>
<p>Sono giunto fin qui</p>
<p>Per spegner la sete</p>
<p>Col vino rosso del loto</p>
<p>Delle tue labbra calde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Senza cercare né temere</p>
<p>Ti trovo distesa nell’erba</p>
<p>Già in attesa del piacere</p>
<p>Dentro di me hai appena guardato</p>
<p>In silenzio, il tempo allontanato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Invulnerabile ed abbandonata</p>
<p>Fragile e bagnata</p>
<p>Pochi sogni</p>
<p>Sono affascinanti al mio cuore dolce</p>
<p>Come l’animo ferito</p>
<p>Di questo piccolo angelo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una tua lunga goccia mi salva</p>
<p>Ha sempre predetto il destino</p>
<p>Tre mi uccidono</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prestigio del terrore</p>
<p>Seduzione della salvezza</p>
<p>Sospeso nella scia</p>
<p>Della tua seconda lacrima</p>
<p>Sento avanzare</p>
<p>L’innocente crudeltà</p>
<p>Della vita e del nuovo</p>
<p>Lontano giorno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi caduto l’arco</p>
<p>Ed acquietata l’onda</p>
<p>Dentro un corpo di scaglie argentee</p>
<p>Come sopra un mare stanco</p>
<p>L’ultima luna</p>
<p>Risale incombente</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non piangere per me</p>
<p>Devota amante</p>
<p>Attimo fuggente</p>
<p>Ora che nella luce</p>
<p>In fondo al tuo buio</p>
<p>Mi son sentito</p>
<p>Scorrere e vivere</p>
<p>In un grande sorriso</p>
<p>Sereno</p>
<p>Mi posso spegnere.</p>
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